BUONE VACANZE A TUTTI I MIEI LETTORI

Il blog si prende un paio di settimane di riposo e tornerà con un nuovo articolo martedì 23  agosto.

Il prossimo articolo e il successivo (martedì 30 agosto) tratteranno ancora temi di gestione aziendale particolarmente rivolti alle start-up: la variabile tempo e la variabile mercato, come fattori critici di successo (o insuccesso) per le nuove iniziative imprenditoriali.

Il 6 settembre tornerò invece a parlare di non profit, e in particolare della gestione del patrimonio e di aspetti organizzativi, necessari per avvicinare sempre di più questi soggetti ai livelli di efficienza delle imprese.

Successivamente riprenderò poi in esame argomenti di finanza e scelta di investimenti per patrimoni.

Vorrei ringraziare i 2.200 visitatori che in questi primi tre mesi hanno avuto la pazienza di seguirmi, e tutti quelli che, sul sito o privatamente, mi hanno inviato commenti, suggerimenti e proposte, sperando di essere stato utile o almeno aver suscitato interesse e curiosità per approfondire la riflessione.

Auguro a tutti un sereno periodo di vacanze, che possa essere davvero un tempo di “ozio creativo” come direbbe il mio amico Mimmo De Masi, al termine del quale possiamo ritrovarci riposati ma anche “cresciuti”, perché il meglio deve ancora venire.

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Un caro saluto a tutti

Marco Parlangeli

(*) credit: Franco del Moro

C’era bisogno di un nuovo blog?

 

I blog sono tanti, milioni di milioni….e allora c’era proprio bisogno di un nuovo blog?

Forse no, ma quando sono andato alla ricerca di un luogo dove si parlasse di impresa, di start-up, di innovazione con incursioni sistematiche e non scontate nel mondo della finanza, delle banche, dell’economia, ho trovato solo blog più o meno direttamente riconducibili ad aziende, magari ben strutturati ma chiaramente orientati a un profilo commerciale.

La mia idea era invece quella di un sito realmente indipendente ma non sprovveduto, in cui si parlasse con cognizione di causa, “da esperti” ma non da “vecchie lenze” che buttano ami con lo scopo di far abboccare qualche pesce da trasformare in cliente più o meno consapevole. Quelli che ho trovato, e che rispondono a questo profilo, erano desolatamente obsoleti, non aggiornati da anni e alla fine inutili. Magari sono stato semplicemente incapace di trovarli, come Diogene col lanternino, e allora questa può anche essere l’occasione per individuarli.

L’idea è quella di partire da una lettura indipendente della situazione dei mercati, individuare i trends in corso e quelli sulla rampa di lancio, cercare di capire cosa può muoversi nel mondo dell’impresa e della finanza, ma anche del non profit, del terzo settore, della filantropia.

Se vogliamo, la logica che ho in mente é quella del family office evoluto, il cui orizzonte di interesse spazia dall’asset allocation del portafoglio, al potenziale supporto a iniziative imprenditoriali innovative (molte idee, non necessariamente molto capitale), alla filantropia ‘progressiva’ dove l’ottica é quella dell’efficace allocazione delle risorse – e non del ‘dono’ fine a se stesso – anche se in ambito non profit.

Da qui mi piacerebbe iniziare da una lettura ragionata del nostro mondo, in chiave ‘strategist’, per capire se esiste una logica nell’apparente irrazionalità dei mercati di oggi,  e se tale logica ‘regge” anche al di fuori della finanza, nel mondo dell’economia reale. Se così é, vedere chi e come si é mosso in questa logica o si sta muovendo, per capire dove ragionevolmente può andare. Allora, posto che si guadagna anticipando le tendenze, forse potremmo condividere qualche buon input, sicuramente non scontato.

L’approccio e  il metodo non presentano quindi la rassicurante confidenza della statistica, ma forse consentono qualche margine di difesa in più dai ‘cigni neri’ che abbiamo imparato  a non considerare più così impossibili. L’esatto contrario del benchmarking e dei modelli quantitativi, che mi piacerebbe considerare come ‘strumenti di controllo’ piuttosto che linee guida.

 

Allora, che le danze comincino…