Il vero problema sembra essere quello di trovare una valida alternativa da buttare nell’agone della campagna elettorale per le prossime presidenziali USA. C’è chi parla di George Clooney, ma con tutto quel caffè magari diventa nervoso e poi dopo Reagan c’è un po’ di diffidenza per gli attori. Altri in giro non se ne vedono, e corre voce che gli Americani comincino a diventare insofferenti, anche se non bisogna dar troppo credito alle voci e alla stampa in tempi di guerra: chissà qual è la verità, al di là di quello che ci raccontano. Noi siamo qui a trastullarci con la casa nel bosco, e questo