In politica, l’atteggiamento ottimista e positivo di un leader sembra correlato a un maggiore consenso elettorale, mentre il pessimismo e la lagnanza allontano gli elettori. Da Reagan a Macron, da Blair a Berlusconi, gli esempi storici e recenti confermano che i leader capaci di trasmettere fiducia e speranza ottengono più voti e mantengono più a lungo la popolarità. Ma è davvero l’ottimismo la chiave del successo? Analizziamo dati, casi di studio e eccezioni.
Il caso delle dimissioni di Joe Kent, capo dell’ICE e trumpiano della prima ora, in aperta polemica con la decisione di avviare una guerra senza effettivi rischi immediati per gli USA, ma solo a vantaggio di Israele e del business petrolifero
La “rivoluzione Maga” nella politica mondiale, nell’economia e sulla scena interna, ma con effetti importanti sulla globalità.
La finanza in Italia sta cercando faticosamente un nuovo equilibrio, venuti meno i poli tradizionali laico e cattolico. Il precedente di Comit
Fra i molti perdenti nelle elezioni presidenziali USA, speriamo non debba rientrare anche la democrazia e la resilienza delle istituzioni. Per l’economia, non dovrebbero esserci grandi scossoni, a parte l’introduzione dei dazi doganali che danneggerà anche la povera Europa
Il nostro sistema non concepisce tassazioni punitive su alcuni profitti: chi stabilisce cosa sia extra? Se il profitto è illecito, il problema non è di mobilitare l’Agenzia delle Entrate, ma la Guardia di Finanza. Se il profitto è legale, va tassato in base all’entità.
L’ex Presidente del Consiglio e della BCE ha preso molto sul serio l’incarico di disegnare un progetto per riportare l’Europa al livello dei concorrenti. La parola d’ordine è: cambiamento radicale
La premier, abbandonati i propositi barricadieri e sovranisti, è riuscita a realizzare molti degli obiettivi del Governo Draghi, e talvolta con risultati migliori del maestro.
L’azzardo del Presidente Macron che, dopo la sonora sconfitta alle europee, ha sciolto il Parlamento e indetto nuove elezioni, tutto sommato è un rischio calcolato.
Le regole un po’ astruse delle votazioni fanno sì che l’attuale maggioranza incentrata sui popolari esca rafforzata dalla competizione elettorale. L’affermazione degli euroscettici non avrà risultati concreti