Bisogna riconoscerlo: il ragazzo ha del talento. Sono mesi che viene dato per spacciato, contestato dalla base, insidiato dai colonnelli del partito e dai generali venuti da fuori; e tuttavia Matteo Salvini è sempre là. Ad ogni piè sospinto costringe la povera Giorgia a spegnere i princìpi di incendio che scoppiano nella maggioranza, e in effetti non si capisce bene cosa possano avere in comune lui e Tajani. Del resto chiodo scaccia chiodo: cosa c’è di meglio che aizzare gli ultras della Lega contro il povero Tajani per alzare un polverone che metta a tacere i nefasti effetti di un chiodo
Le regole un po’ astruse delle votazioni fanno sì che l’attuale maggioranza incentrata sui popolari esca rafforzata dalla competizione elettorale. L’affermazione degli euroscettici non avrà risultati concreti