AVVISO AI NAVIGANTI - INNO ALL’AMICIZIA
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Il mitico Antonello Venditti sosteneva che ci vorrebbe un amico, e il biondo squinternato inquilino della Casa Bianca ha seguito il suo consiglio: lui e Xi Jinping sono grandi amici. Almeno così dice il tycoon, da vedere se l’imperatore del Celeste Impero è d’accordo (come quando, da ragazzi, si chiedeva al gradasso che millantava una conquista invidiata: ma lei lo sa che siete fidanzati?). Staremo a vedere.

Altro mantra dell’amicizia, che Trump ha risolto brillantemente, è quello che chi trova un amico trova un tesoro. Il tesoro, in barba alle critiche, lui l’ha già trovato. Il meccanismo è semplice: si comprano o si vendono titoli, poi si fa un annuncio coram populo inerente i titoli in questione in modo che il prezzo salga o scenda (annuncio che, per chi lo vuole in anteprima, si devono sborsare 100.000 dollari) e oplà, il gioco è fatto. Ci sarebbe il dettaglio del conflitto di interesse, ma che sarà mai? Fissazioni da burocrati. Questa finora ci era mancata: un presidente che fa trading.

Per chi non ha questa capacità, il mercato è ben più insidioso. Vero che finora le turbolenze geopolitiche non hanno travolto i mercati, ma l’impressione è quella di camminare sulle uova. Le azioni hanno già corso tanto, meglio diversificare, con mercati emergenti e preziosi. E teniamoci ancora lontani dalle obbligazioni, che la corsa dei tassi sembra appena iniziata
IL NOSTROMO
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