Pillole di Finanza: scegliere le azioni da comprare

 

Se nonostante la consapevolezza dei rischi insiti nell’investimento, decidiamo comunque di acquistare azioni, quali sono le valutazioni da fare e gli elementi di giudizio da considerare per una scelta razionale?

È opportuno premettere che questo aspetto viene valutato dal punto di vista dell’investitore, e non dello speculatore, per il quale l’obiettivo non é impiegare in modo efficiente il risparmio ma conseguire utili da trading in pratica facendo delle scommesse.

La prima scelta dell’investitore riguarda il settore produttivo in cui l’azienda opera: é naturale orientarsi in un settore che riteniamo si debba sviluppare e crescere nel nostro orizzonte di investimento (il periodo di tempo in cui prevediamo di restare investiti nel titolo). Gli elementi di giudizio su cui farsi un’idea sono ovviamente le previsioni macroeconomiche della stampa e degli istituti di ricerca specializzati. Ma alla base di tutto deve esserci una convinzione personale, magari basata sull’intuito o sulla particolare inclinazione.

Se riteniamo ad esempio (come io ritengo) che il prezzo del petrolio debba aumentare, possiamo puntare su titoli del settore petrolifero o energetico, che vedranno crescere  i profitti al crescere del prezzo della materia prima.

Se crediamo che lo stato aumenterà le spese in materia sanitaria (ad esempio per una politica di estensione della copertura alle fasce di popolazione meno abbienti, come nel caso dell’Obamacare negli USA), é assai probabile che il settore farmaceutico aumenterà i profitti e che la ricerca scientifica possa contare su maggiori fondi. Allora potremmo puntare sui titoli del biomedicale e del settore biotecnologico.

Si potrebbero fare numerosi esempi, anche per quanto riguarda le previsioni negative e conseguenti decisioni di vendere.

Una volta scelto il settore o i settori produttivi in cui investire, andiamo a vedere le aziende quotate che compongono quel settore. In Italia, avendo un listino non molto numeroso, questa operazione la possiamo fare tranquillamente a mano o con un foglio elettronico, sulla base delle informazioni ampiamente reperibili nei siti e sui giornali più autorevoli.

Un primo esercizio é quello di vedere se il titolo sia cresciuto o calato in relazione al proprio settore. Se ad esempio prendiamo in esame i segmenti 3, 6 e 12 mesi – quelli più significativi – possiamo utilmente esaminare l’andamento del titolo e confrontarlo con quello medio del settore.

In genere si preferiscono titoli che hanno corso meno, nel caso di un settore in crescita, e che quindi potremmo considerare “sottovalutati”, nell’assunzione che abbiano un maggiore margine di crescita ancora da esplorare. É preferibile quindi evitare titoli che abbiano corso molto nell’ultimo periodo: l’operazione di “salire su un treno in corsa” é infatti considerata pericolosa. L’investitore accorto compra infatti tipicamente nelle fasi basse del ciclo e vende in quelle alte.

Nella prossima pillola vedremo quali sono gli indici da prendere in considerazione quando si esamina un titolo azionario con l’obiettivo di decidere se acquistarlo o meno sul mercato.

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