AVVISO AI NAVIGANTI -FRA DITTATURA E GUERRA CIVILE
"."

Forse ci siamo persi qualcosa, ma la scelta non può essere fra l’ICE e Askatasuna, fra Minneapolis e Torino, fra dittatura e guerra civile. Dall’altra parte dell’Oceano, la polizia privata del Presidente uccide due civili che manifestano tranquillamente contro il regime; da noi un gruppo di facinorosi picchia a sangue un poliziotto a terra. Di là la Gestapo agli ordini del biondo, al di sopra e al di fuori della legge agisce indisturbata, e anzi provvede (!) alla sicurezza dei suoi cittadini anche alle Olimpiadi; di qua una città un tempo civile e democratica, patria di Gobetti e Guido Rossa, è costretta a rinchiudersi in casa per paura dei cortei degli antagonisti.

Sono le due facce della stessa medaglia, di quel mondo occidentale, supposto libero e democratico, che viene attaccato e vilipeso da russi, cinesi, arabi e compagnia cantando. Forse troppo benessere ci ha stancato, troppo tempo senza guerra contrasta con la nostra indole violenta e guerrafondaia, ci manca un po’ di testosterone anche fuori dagli stadi? Di certo non è questo il mondo che il Nostromo sognava da ragazzo.

In fondo, una pausa di riflessione non fa male neanche ai mercati, che prima o poi cominceranno a tirare il fiato come hanno fatto in modo violento la scorsa settimana oro e argento, dopo mesi di corsa sfrenata. L’indicazione del nuovo presidente della Fed da parte di Trump ha avuto il suo ruolo in questo rovescione, anche se dovrà essere confermata dal Parlamento. Ma la borsa continua a salire, grazie soprattutto ai piccoli investitori e alle società al di fuori del cono di luce della tecnologia e dell’intelligenza artificiale, e alla fine questa non è una brutta notizia.
IL NOSTROMO
- Per commentare o rispondere, Accedi o registrati